primosettembreduemilaessette
cazzarola da anni combatto l'idea della debolezza nella donna, l'incapacità di cavarsela da sola nei momenti cupi, di non saper scavalcare un muro.
Poi scopro che il mio uomo, quello che credevo destinato a me, quello perfetto (perfetto nella vita candita che uno si immmagina), l'altra metà della mela...
mi molla xchè sono troppo indipendente dice lui, perche lui ha bisogno di una donna da proteggrere..
ma chi cazzo ho incontrato mi chiedo? chi cavolo ti ha messo sulla mia strada ?
dovrei correre tra le braccia di un uomo piangendo e gridando x essermi scheggiata un'unghia? beh io ME LE MANGIO LE UNGHIE !! e non le ricopro con la resina x sembrare la donna dalla femminilità perfetta!! non lo sono.. ho altre qualità ma non sono "femminile o abbastanza femminile"
e cosi scopro che quando non sapevo tuffarmi dalla scogliera, quando mi facevo fregare dal collaboratore disonseto del benzianio e mi facevo rifilare 5 kg di olio x motore e nella mia macchina ce ne stavano 4...
quando al semaforo tutti mi suonavano perchè aspettavo un secondo di troppo, quando mi spaventavo per un temporale e quando piangevo per un film potevo mantenere la mia vita candita; e ora? il gusto robusto della realtà!
quindi, basta con la vita candita che fa cariare i denti e avanti!
grazie uomo perfetto nella vita candita, perchè hai avuto il coraggio di affrontarmi, di ammettere che avevi umilmente sbagliato e di dirmi la verità.
e "fan culo" uomo perfetto delle mia vita candita, perchè ci hai messo veramente un sacco di tempo per capire che non ti corrispondevo
Nessun commento:
Posta un commento